Affittare casa a Firenze, trova in una settimana l'immobile che fa per te.

Firenze è, senza alcun dubbio, una delle mete più ambite per trascorrere un periodo di vacanza o, addirittura, per acquistare o affittare una casa. In merito alle locazioni, è interessante fare presente che il mercato degli affitti a Firenze è davvero molto vivace e, per tale ragione, trovare l'immobile giusto è molto semplice oltre che veloce. In appena una settimana, infatti, è possibile prendere in considerazione più di un appartamento e scegliere l'immobile che ben si adatta alle proprie esigenze. Le alternative sono moltissime e, soprattutto, per tutte le tasche. Come è facile immaginare, nel cuore della città gli affitti sono più alti rispetto agli immobili siti nelle zone periferiche. In merito alle locazioni, è opportuno tenere conto del fatto che è sempre meglio rivolgersi ad un'agenzia autorizzata in modo tale non trovarsi costretti a fare i conti con situazioni a dir poco spiacevoli. Ma vediamo di pare il punto della situazione in fatto di locazioni e di compravendita degli immobili sia a livello nazionale che per quanto riguarda la zona di Firenze.

Crisi economica, affitti e compravendite: ecco le tendenze del mercato immobiliare in Italia

Che la crisi economica abbia messo in ginocchio il settore immobiliare è ormai cosa nota. Negli ultimi anni, infatti, l'intero settore è stato costretto a fare i conti con una contrazione importante che ha causato non poche conseguenze ad ogni livello. In ogni caso, stando alle ultime statistiche ed alle previsioni per il futuro sembra che le cose stiano rapidamente cambiando. I dati del primo semestre del 2016, infatti, lasciano bel sperare. Pare, addirittura, che dal 2018 in poi i prezzi torneranno nuovamente a salire. Il prossimo triennio, dunque, sarà destinato interamente alla stabilizzazione di un mercato che, per il momento, non è affatto rassicurante. Ovviamente, questi dati riguardano le compravendite che, tra le altre cose, nei prossimi tre anni vedranno protagonisti tutti i segmenti sociali. L'aumento delle vendite nei prossimi tre anni ed il conseguente innalzamento dei prezzi dal 2018 in poi lascia pensare che nei prossimi anni si toccherà un nuovo picco massimo dei prezzi degli immobili che potrebbe essere anche più alto di quello registrato negli anni pre-crisi. I numeri a tale proposito parlano chiaro: nell'anno in corso le stime parlano di un aumento di circa il 5%. Il prossimo anno, invece, l'aumento sarà di quasi il 9% per poi scendere nel 2018 a poco meno del 6%. Nel 2016 e nel 2017, invece, i prezzi degli immobili continueranno a scendere per poi risalire, come detto in precedenza, dal 2018 in poi. Pare, poi, che ad essere protagoniste di questa vera e propria rinascita del settore immobiliare saranno le città metropolitane. Proprio nelle città metropolitane, infatti, si stima un aumento particolarmente interessante delle compravendite. Firenze, quindi, non potrà essere affatto esente da questo mutamento. Ma quanto costa adesso comprare una casa a Firenze. Il costo al metro quadro di un immobile a Firenze al momento è di 3.454 euro. Lo scorso anno, invece, era di 3.459 al metro quadro. La diminuzione, seppur lieve, ha fatto capire che anche il mercato fiorentino ha risentito della stringente crisi economica. L'anno in cui si è registrato il prezzo più alto al metro quadro è stato il 2014 quanto la quota è arrivata a 3.527 euro. Come anticipato, ad essere particolarmente interessante a Firenze è anche il mercato degli affitti. 13,73 euro al metro quadro: è questa la quota per un affitto nel capoluogo Toscano. L'anno scorso affittare un appartamento a Firenze costava il 3,67% in meno. La quota, infatti, era ferma a 13,25 euro. Questo incremento fa pensare che, a differenza delle compravendite, gli affitti nel fiorentino sono in crescita. Proprio quest'anno, infatti, è stata registrata la quota più alta dell'ultimo periodo. Il 2015, invece, deve essere ricordato come l'anno in cui gli affitti a Firenze costavano di meno. La quota era di 13,22 euro per ogni metro quadro. 

Affittare un immobile a Firenze è facile e conveniente

Analizzando le tendenze dell'ultimo periodo, pare proprio che gli italiani preferiscano affittare un immobile piuttosto che comprarlo. Di sicuro, ad aver agevolato tale pratica è il fatto che gli istituti di credito sono sempre meno propensi a concedere mutui. Non sono molti coloro che hanno disponibilità di denaro liquido per poter acquistare un immobile e, dunque, la locazione appare come la soluzione più rapida e, soprattutto, meno impegnativa. Una cosa è certa: i contratti di affitto sono in aumento al contrario di quelli di compravendita che, invece, stanno diminuendo. Basti pensare, ad esempio, al fatto che nel 2012 le compravendite sono diminuite del 25%. Gli affitti, quindi, non sentono la crisi? In realtà, gli affitti rappresentano l'unica alternativa possibile in alcuni casi. Un milione e mezzo di contratti di affitto è un numero enorme che sta a significare che gli italiani hanno necessità di case ma non si possono permettere un immobile di proprietà e, pertanto, optano per i contratti di locazione. Tra le altre cose, è importante tenere conto del fatto che, rispetto alla media europea, i mutui italiani sono decisamente i più costosi. Da non sottovalutare è anche il fatto che in Italia sono pochissime le abitazioni popolari. Senza alcun dubbio, anche i proprietari degli immobili si stanno sempre di più rendendo conto del fatto che affittare il proprio appartamento, in questo momento, è molto più vantaggioso che tentare di venderlo. I prezzi, infatti, si sono abbassati notevolmente e il rischio di svendere un bene è davvero dietro l'angolo. In buona sostanza, in Italia si preferisce affittare una casa piuttosto che acquistarla. In questo meccanismo, le banche giocano un ruolo fondamentale. Accedere al credito è sempre più difficile ed la stabilità dal punto di vista lavorativo si sta sempre di più trasformando in una chimera. Inoltre, come nel caso di Firenze, affittare una casa è davvero molto semplice oltre che rapido. Il contratto di locazione può essere siglato in ogni momento ed è possibile entrare in possesso della casa immediatamente e senza dover investire ingenti somme di denaro. Insomma, se si ha intenzione di vivere o trascorrere un periodo piuttosto lungo nella bellissima Firenze la prima cosa da fare è dare uno sguardo al mercato immobiliare. 

Tra affitto e vendita: ecco le nuove formule per acquistare un immobile

In più di un'occasione è stato chiarito il fatto che gli affitti sono in netta crescita a causa delle palesi difficoltà per accedere al credito. Per tale ragione, sono state studiate varie formule alternative grazie alle quali è comunque possibile acquistare un appartamento senza, però, dover necessariamente sottoscrivere un mutuo con un istituto di credito. Le formule più conosciute sono il rent to buy ed il buy to rent. Come è facile intuire, sono tutte forme che, in un certo qual modo, hanno a che fare con l'affitto. Nel caso del rent to buy, ad esempio, chi affitta un immobile, dopo aver raggiunto la cifra stabilita per la vendita con il versamento dei canoni, avrà la possibilità di diventare il legittimo proprietario dell'immobile. Con il buy to rent, invece, il discorso è diverso. Chi intende comprare un immobile ne diventa immediatamente proprietario, a patto che versi il canone di locazione ogni mese. Ovviamente, il proprietario dell'immobile è opportunamente tutelato nell'eventualità in cui l'acquirente, nel corso del tempo, dovesse risultare insolvente. Un'altra formula particolarmente interessante è l'help to buy. In questo caso, si ha a che fare con un contratto preliminare in occasione del quale chi ha intenzione di acquistare un immobile ha l'obbligo di versare una parte della somma necessaria per l'acquisto. Solo dopo aver effettuato l'acquisto, potrà andare in banca e richiedere un mutuo. Tutte e tre le formule citate hanno un solo scopo: quello di agevolare l'acquirente e di consentire di acquistare un immobile senza, però, dover ricorrere ad un mutuo tradizionale sempre più difficile da ottenere. Addirittura, nel primo e nel secondo caso gli istituti di credito non entrano affatto in gioco. Nel caso dell'help to buy, invece, l'acquirente deve richiedere un mutuo per saldare la parte rimanente. In questo caso, portando in banca il contratto di compravendita, l'istituto bancario provvederà a mettere un'ipoteca sul medesimo immobile in modo tale da avere garanzie in caso di insolvenza. Un'alternativa molto interessante è anche la rendita cosiddetta vitalizia. In questo caso, invece di versare una somma di denaro in solido, l'acquirente si impegna a pagare un canone fino a che il proprietario dell'immobile è in vita. Anche in questo caso si ha a che fare con un'alternativa che consente di evitare di rivolgersi ad un istituto di credito. Molto nota è, poi, la vendita della nuda proprietà che viene utilizzata molto dagli anziani che hanno necessità di denaro ma che non possono privarsi della loro casa nell'imemdiato. In buona sostanza, tutte queste formule prendono spunto dal modello dei contratti di locazione e sono soluzioni studiate appositamente per riuscire comunque a vendere un immobile anche se l'acquirente non si trova nella posizione tale da poter accedere ad un mutuo. Anche in questo caso a Firenze le soluzioni possono essere davvero moltissime e veloci da trovare. L'affitto con riscatto è una formula particolarmente interessante che consente di investire il proprio denaro senza dover fare fronte ad ingenti spese iniziali e usufruendo di un bene che, nel corso del tempo, potrà diventare di proprietà. Se, poi, si ha intenzione di affittare l'immobile dopo averlo acquistato, il guadagno è assicurato. Il trend del mercato immobiliare nel capoluogo toscano è in crescita e la redditività è ottima. Il fatto che, poi, in immobile possa essere convertito a struttura ricettiva è un valore aggiunto in merito al quale riflettere in maniera approfondita. 

Affitto o mutuo: cosa scegliere?

Il mercato dei mutui è in seria difficoltà e, per tale ragione, il governo ha deciso di mettere in campo una serie di misure volte ad incentivare tutti coloro che hanno necessità di un'abitazione ad acquistarla. Il fine ultimo è quello di far ripartire un settore in crisi che ha necessità di nuovi stimoli. le agevolazioni fiscali e i vari bonus hanno dato il loro frutti anche se, almeno per il momento, le compravendite non sono affatto riuscite a raggiungere i numeri da capogiro dei contratti di affitto. I dati positivi, però, lasciano intravedere all'orizzonte il sereno. Ipotizzare un vero e proprio sblocco del mercato dei mutui non è del tutto errato anche se, per il momento, è troppo presto per tirare le somme in maniera definitiva. Nell'ultimo semestre, pare che le banche abbiano concesso molti dei muti richiesti nell'ultimo periodo a dimostrazione del fatto che le misure governative stanno iniziando a funzionare. Ma perché gli italiani richiedono i mutui? Nella maggior parte dei casi i mutui vengono richiesti per acquistare la prima casa. Sono davvero pochissimi, infatti, coloro che richiedono un mutuo per acquistare una seconda casa. Il mutuo, quindi, per gli italiani rappresenta l'unico strumento per riuscire ad entrare in possesso di un'abitazione in cui andare a vivere per il resto della vita. Un'analisi molto interessante riguarda, poi, l'inquadramento di coloro che richiedono i mutui. A richiedere i mutui per la maggior parte sono lavoratori con un contratto a tempo indeterminato. Sono pochissimi, dunque, i lavoratori indipendenti che decidono di richiedere un mutuo e, tra le altre cose, anche qualora decidessero di richiederlo, non è affatto scontato l'esito positivo. In pratica, a poter acquistare una casa con un mutuo sono coloro che hanno la possibilità di dimostrare un reddito fisso e, soprattutto, sicuro. Essendo il mercato del lavoro così altalenante, le banche hanno necessità di garanzie per poter erogare un credito. Anche in merito alla durata dei mutui abbiamo a che fare con dati molto interessanti. I mutui più richiesti sono quelli a vent'anni. A seguire troviamo, poi, i mutui a quarant'anni e quelli a trent'anni. I mutui di durata minore sembrano non interessare più di tanto all'italiano medio probabilmente poiché il denaro necessario per acquistare un immobile non può essere rimborsato in un lasso di tempo così breve. E per quanto riguarda i tassi di interesse? In questo caso, coloro che intendono richiedere un mutuo sembrano avere le idee piuttosto chiare: il tasso fisso è il preferito in assoluto. Molto probabilmente, il tasso fisso rappresenta una garanzia che consente al contraente di impegnarsi serenamente con l'istituto di credito. Le fluttuazioni del mercato nell'ultimo periodo lasciano molti dubbi e, pertanto, il tasso fisso appare come l'alternativa meno rischiosa. In linea di massima, i mutui vengono richiesti più al centro nord che al sud Italia e sulle isole e a decidere di richiedere un mutuo sono gli individui compresi tra io 36 ed i 45 anni. A questo punto è lecito chiedersi se è più conveniente accendere un mutuo o, piuttosto, sottoscrivere un contratto di locazione. Ovviamente, rispondere ad un simile interrogativo è molto difficile poiché entrano in gioco variabili del tutto personali. A differenza del mutuo, un contratto di locazione può essere sottoscritto in breve tempo e senza la necessità di rivolgersi ad un istituto bancario. Se, ad esempio, si ha necessità di affittare un appartamento a Firenze basta scegliere l'immobile desiderato ed accordarsi con il proprietario al quale corrispondere il canone di locazione. Affittare un appartamento è molto semplice e comporta solo ed esclusivamente la sottoscrizione di un contratto di affitto che può essere tradizionale o di natura transitoria e il pagamento di un canone da concordare con il proprietario. 

Agevolazioni sulla prima casa: panoramica generale 

Invece di affittare un immobile a Firenze preferite acquistarne uno? Se si tratta della vostra prima casa potrete giovane di notevoli agevolazioni. Le agevolazioni sulla prima casa, infatti, consentono di pagare l'imposta di registro in misura nettamente ridotta. A meno che non si abbia a che fare con casi particolari, l'imposta sulla prima casa scende dal 9% al 2%. Come è facile intuire, il risparmio è a dir poco notevole. Anche l'IVA sulla prima casa è ridotta e dal 10% scende addirittura al 4%. Per quanto riguarda l'imposta cosiddetta ipotecaria, nel caso della prima abitazione si ha a che fare con una quota fossa che ammonta a 168 euro. Per le altre case la quota risulta essere diretta,ente proporzionale al valore catastale dell'immobile a cui viene applicata l'ìmposta. Se si possiede già un immobile di può godere comunque delle agevolazioni sulla prima casa? La risposta è positiva ma ad una sola condizione: il proprietario dell'immobile deve impegnarsi a venderlo entro i 12 mesi successivi all'acquisto della nuova casa. Solo in questo modo, infatti, risulterà essere in possesso di un solo immobile. Quando si parla di prima casa si fa esplicito riferimento ad un immobile con destinazione abitativa. Inoltre, l'immobile in questione non deve essere di lusso. In caso contrario, non potrebbe essere applicata alcuna agevolazione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda il fatto che le agevolazioni sulla prima casa riguardano esclusivamente l'abitazione che si trova nel comune di residenza del richiedente o, comunque, nel comune in cui il richiedente intende andare a vivere. tale vincolo si è rivelato necessario al fine di evitare che il medesimo proprietario potesse godere dell'agevolazione sulla prima casa su vari immobili siti in comuni diversi. Cosa succede se, invece, si è in comunione dei beni con il proprio coniuge che è in possesso di un altro immobile? In tal caso, n on si ha la possibilità di usufruire delle agevolazioni. A questo punto, è chiaro che le agevolazioni sono molto interessanti e offrono la possibilità di acquistare un immobile e di godere di una tassazione molto vantaggiosa. Chi ha intenzione di vivere a Firenze, pertanto, non può fare a meno di prendere in considerazione tale alternativa anche se, l'affitto resta comunque l'opzione più rapida che consente di poter disporre di un appartamento in appena una settimana senza dover sbrigare troppe pratiche burocratiche e, soprattutto, senza dover sostenere spese accessorie troppo onerose. Appare chiaro che tutto dipende dalla disponibilità di denaro e dall'uso che si vuole fare dell'immobile. Se si ha intenzione di acquistare un immobile per poi riaffittarlo, il guadagno è assicurato. Proprio Firenze, infatti, è una delle città più amate dai turisti proveniente da ogni parte del mondo ed è frequentata da studenti e lavoratori che hanno estrema necessità di trovare un appartamento in affitto. Acquistare un appartamento a Firenze, quindi, può rivelarsi un investimento azzeccato. Se non si ha intenzione di riaffittare il proprio appartamento, allora, si può tranquillamente optare per l'affitto di un immobile. In questo caso, non è obbligatorio corrispondere alcun genere di tassa poiché, di fatto e di diritto, non si dispone di alcuna proprietà.

Immobili di proprietà o in affitto: ecco le tasse da pagare

Quanto costa un immobile di proprietà? Questo è uno degli interrogatici che si pongono tutti coloro che devono decidere se acquistare o affittare un immobile. Senza alcun dubbio, un immobile di proprietà ha dei costi fissi niente affatto trascurabili che, però, possono diminuire se si tratta di una prima casa. Ma ansiamo per gradi. Dal 2016 la TASI non deve essere pi corrisposta da tutti coloro che dichiarano di essere in possesso di una prima casa. Di sicuro, si tratta di una misura che si è rivelata a dir poco ottimale. Sono stati in moltissimi, infatti, i proprietari che hanno risparmiato nel corso dell'anno in corso. A tale riguardo, è opportuno fare presente che nel caso in cui due componenti del medesimo nucleo familiare vivano in due case diverse nello stesso comune a poter godere dell'agevolazione sarà solo uno dei due immobili. Se, invece, le case si trovano in due comuni diversi entrambe possono godere dell'agevolazione in questione. L'agevolazione sulla prima casa non può essere applicata per tutte le altre tipologie di abitazione. Tra le altre, parliamo, ad esempio, delle case cosiddette di lusso. A tutti coloro che sono in possesso di abitazioni di lusso spetta il compito di pagare oltre alla TASI anche l'IMU. In misura minore, ma anche in questo caso sono presenti alcuni vantaggi: a questa categoria di immobili, infatti, viene corrisposta una detrazione di 200 euro e viene applicata un'aliquota al 4 per mille. Per quanto riguarda gli affittuari il discorso è nettamente diverso. La legge di stabilità valida per l'anno in corso, infatti, ha previsto l'abolizione della TASI per tale categoria. In pratica, coloro che vivono in un appartamento in affitto non hanno l'obbligo di pagare la TASI. In merito, è utile fare presente che la parte che non viene versata dagli affittuari non ricade in alcun modo sui proprietari delle abitazioni. L'agevolazione in questione vede protagonisti esclusivamente gli inquilini che vivono in un appartamento o in un immobile che considerano la loro prima casa. Ad essere esclusi, quindi, sono gli studenti fuori-sede e tutti coloro che si trovano costretti ad affittare un appartamento per motivi di lavoro. Interessanti novità riguardano, poi, gli affitti a canone concordato. In questo caso, infatti, l'IMU è stato ridotto del 25%. In merito al comodato d'uso gratuito la diminuzione dell'imposta di registro arriva addirittura al 50%. Quando si parla di comodato d'uso si far riferimento, ad esempio, ai genitori che consentono ai propri figli di vivere in un immobile di loro proprietà senza dover pagare alcun affitto. A causa della crisi economica e del blocco del settore immobiliare, ad aver sofferto sono stati anche i costruttori degli immobili che hanno dovuto fare fronte ad una contrazione delle vendite. Nella legge di stabilità del 2016 sono state varate misure anche per loro. Le aliquote dell'IMU, infatti, sono scese all'1 per mille. In questo modo, i costruttori hanno finalmente la possibilità di ammortizzare molto più facilmente tutti gli immobili rimasti invenduti. Agevolazioni degne di nota sono anche quelle per i proprietari di immobili inagibili che pagheranno IMU e TASI godendo di una diminuzione del 50%. Chi risiede all'estero ma ha una casa in Italia, invece, deve pagare per intero IMU e TASI. A poter godere di agevolazioni sono coloro che, pur vivendo all'estero, ricevono la pensione dallo Stato italiano. Tirare le somme non è affatto facile. Riuscire a stabilire cosa è più conveniente tra affittare un immobile o comprarlo è un'impresa assai ardua soprattutto perché la decisione è legata a dinamiche ed esigenze del tutto personali. Senza alcun dubbio, affittare un immobile a Firenze può risultare molto vantaggioso già nel breve periodo. Indipendentemente dal canone mensile che deve essere corrisposto, infatti, i costi da sostenere sono davvero irrisori e non è necessario pagare neanche la TASI. L'affitto, come ampiamente detto anche in precedenza, è la soluzione più pratica e più rapida per poter disporre di un immobile in cui vivere. Le soluzioni per acquistare un immobile a metà strada tra la compravendita e l'affitto sono, allo stesso modo, molto interessanti e di sicuro devono essere prese in considerazione. Il rent to buy ed il buy to rent consentono di poter entrare in possesso di un immobile pagando un semplice canone di affitto. Proprio la formula dell'affitto, quindi, sembra essere quella più a portata di tutti i portafogli e la più facile. Sarà proprio per questo motivo che il mercato degli affitti sia a Firenze che nel resto d'Italia è così in crescita e non accenna affatto a diminuire neanche nel prossimo periodo? Molto probabilmente, sì. Non resta, quindi, che consultare una delle numerose agenzie immobiliari fiorentine per andare alla volta dei meravigliosi appartamenti di Firenze e scegliere l'immbile ideale in cui vivere o soggiornare per un breve o un lungo periodo.



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