Warning: implode(): Invalid arguments passed in /www/newii/italianaimmobiliare.it/blog_article.php on line 20 EURIBOR IN PICCHIATA, COSA ACCADRA' AI MUTUI?

EURIBOR IN PICCHIATA, COSA ACCADRA' AI MUTUI?

Lo scenario ipotizzato nei mesi scorsi è diventato realtà. Infatti, l'euribor ad un mese, a cui sono agganciati molti mutui a tasso variabile stipulati in Italia, è entrato in terreno negativo, toccando quota -0,002%. Pertanto, chi ha intenzione di comprare un immobile, magari a Firenze, sarà, a questo punto, avvantaggiato? Vediamo qual'è il meccanismo.

La rata di un mutuo a tasso variabile, relativa all'acquisto di un appartamento, si calcola sommando lo spread (cioè la percentuale fissa di guadagno degli Istituti di credito) all'andamento del tasso interbancario scelto; per la stragrande parte dei casi, il mutuo è l'euribor a uno o tre mesi. Nello scenario attuale, con l'euribor sotto la soglia dello zero, le banche dovrebbero fare la somma algebrica, sottraendo allo spread il valore dell'euribor; ciò vuol dire che il tasso annuo nominale del mutuo dovrebbe essere di appena due millesimi inferiore allo spread.

In pratica, però, tutto dovrebbe dipendere dalle clausole contenute nel contratto siglato con la banca; quindi, se il contratto non contiene un limite esplicito, al di sotto del quale l'euribor non può scendere per il calcolo della rata, allora quest'ultima dovrebbe continuare ad essere calcolata sommando algebricamente lo spread all'euribor negativo. In ogni caso, l'opzione più sensata, per colui che ha deciso di accendere un mutuo per acquistare un immobile, è quella di rivolgersi al proprio sportello per chiedere maggiori informazioni in merito, anche perchè gli Istituti di credito appaiono in questo momento abbastanza disorientati, stante questo euribor improvvisamente così "debole".

Da segnalare, infine, che un'analoga situazione si sta puntualmente verificando per i mutui legati al libor (tasso interbancario svizzero utilizzato per i mutui variabili elvetici, sceso addirittura a -0,66%). Un'ottima notizia per i mutuatari italiani che hanno acceso un finanziamento in franchi svizzeri e che sono stati fortemente penalizzati dalla decisione della banca centrale svizzera di abbandonare il cambio minimo tra franco ed euro. In alternativa a tutto ciò, ricordatevi che c'è sempre l'opzione affitto, magari a Firenze o dintorni.