Immobili in affitto a Firenze, perché andare in agenzia

 Ma perché rivolgersi alle agenzie immobiliari e rinunciare agli affitti fai-da-te? Senza alcun dubbio, le agenzie immobiliari offrono numerose garanzie a tutti coloro che intendono affittare un immobile e che, magari, non hanno molta esperienza nel settore immobiliare. Una cosa è certa: la città di Firenze offre numerose alternative in fatto di affitti e, quindi, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Come fare la scelta giusta? E, soprattutto, quale immobile scegliere? Di seguito, faremo una breve ma interessante panoramica della situazione immobiliare italiana e ci soffermeremo in maniera particolare sulla situazione degli immobili in affitto nella città di Firenze in modo tale da capire se con viene davvero affittare un appartamento o se, invece, sarebbe preferibile optare per un acquisto. 

Boom di affitti a Firenze: quando comprare non conviene più 

La crisi economica che negli ultimi tempi ha visto protagonista il nostro Paese ha messo a dura prova il settore immobiliare. Le vendite degli immobili con destinazione abitativa sono nettamente diminuite a fronte di un aumento decisamente molto interessante degli affitti. Anche a Firenze questo dato lascia trasparire il fatto che gli italiani preferiscono affittare un immobile piuttosto che comprarlo. Ovviamente, tale tendenza è legata al fatto che i mutui sono sempre più difficili da ottenere. Per riuscire ad ottenere un mutuo, infatti, è necessario fornire numerose garanzie agli istituti di credito. Le banche, infatti, hanno necessità di assicurarsi l'effettivo rientro del capitale erogato. Per sottoscrivere un contratto di locazione, al contrario, non serve alcun genere di garanzia. Solo in alcuni casi, può essere richiesta una fideiussione che, comunque, può essere facilmente reperita e, tra l'altro, non comporta neanche spese accessorie. Indipendentemente da ciò, sottoscrivere un contratto di locazione ha come unica conseguenza il pagamento di un canone mensile al proprietario dell'immobile. Stando ad alcune recenti statistiche, pare che nei prossimi anni il settore immobiliare farà i conti con una netta ripresa. Il prossimo triennio sarà caratterizzato da una stabilizzazione dei prezzi che dal 2018 in poi determinerà un ennesimo aumento dei costi degli immobili. Addirittura, pare che dal 2024 in poi i prezzi saranno addirittura maggiori rispetto al periodo che ha preceduto l'attuale crisi economica. Le percentuali parlano chiaro e sembrano lasciare spazio a molte speranze. Nonostante ciò, a rimanere ben saldi in vetta alla classifica sono i contratti d'affitto che segnano un ennesimo incremento anche nel primo semestre del 2016. A Firenze, ad esempio, nel 2016 si è registrata la quota massima per quanto riguarda il costo al metro quadro degli immobili. Affittare un immobile nella bellissima città di Firenze nel mese di luglio del 2016 è costato in media 13,73 euro per ogni metro quadro. Nel mese di luglio dell'anno precedente il costo era di 13,25 euro al metro quadrato. In buona sostanza, quest'anno è stato registrato un aumento del 3,67%. Questo dato lascia pensare che l'aumento dei contratti di affitto sia una tendenza destinata a stabilizzarsi nel prossimo periodo. Gli italiani preferiscono affittare piuttosto che acquistare un immobile, dunque? Una simile affermazione potrebbe non essere del tutto sbagliata. In realtà, affittare non conviene più di acquistare un immobile ma, sicuramente, è molto più semplice. In ogni caso, ciò che si raccomanda e di rivolgersi alle agenzie immobiliari autorizzate in modo tale da poter ricevere tutti chiarimenti necessari prima di sottoscrivere un contratto di locazione. Alle volte, infatti, quando si decide di affittare evitando di contattare le agenzie immobiliari autorizzate si è costretti a fare i conti con inconvenienti niente affatto piacevoli. Inoltre, le agenzie immobiliari sono in grado di fornire informazioni specifiche in merito ad ogni immobile ed a seguire tutte le pratiche necessarie per concludere il contratto di locazione in breve tempo e in totale sicurezza per entrambe le parti. 

Acquistare o affittare: ecco qualche dato su cui riflettere 

Come detto in precedenza, i contratti di locazione sono in netto aumento e sono superiori rispetto alle compravendite. Ma che cosa dissuade gli italiani dal comprare un immobile? Poco sopra è stata menzionata la ormai famosa crisi economica che, di sicuro, non ha agevolato la richiesta di mutui. A richiedere i mutui, nella maggior parte dei casi, sono tutti coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato. I lavoratori autonomi, dunque, sembrano avere tutta l'intenzione di stare alla larga dai mutui. In realtà, i lavoratori autonomi hanno meno possibilità di ottenere un esito positivo rispetto ad una richiesta di mutuo. Gli istituti di credito, infatti, hanno necessità di ottenere garanzie in merito alla solvenza dei richiedenti. Il mercato del lavoro è sempre più in crisi e un contratto a tempo indeterminato rappresenta, senza alcun dubbio, una certezza in più. Con i contratti di affitto non esistono tali problemi. Il proprietario dell'immobile è tutelato in caso di insolvenza da parte di colui che ha deciso di prendere in affitto l'appartamento e quest'ultimo può entrare in possesso dell'immobile sottoscrivendo il contratto, versando la prima rata e, se richiesta, una caparra. Un contratto di affitto, inoltre, non è affatto vincolante e, soprattutto, non necessita dell'intervento da parte di un istituto di credito. Nelle città sono moltissime le agenzie immobiliari che hanno deciso di puntare esclusivamente sul mercato degli affitti. In una città come Firenze, ad esempio, sono in molti a richiedere immobili in affitto. Studenti, lavoratori fuori sede, turisti, persone che hanno deciso di vivere nella meravigliosa città toscana: sono questi solo alcuni dei possibili affittuari che ogni giorno si recano in una delle agenzie immobiliari del capoluogo toscano per trovare un immobile che faccia al caso loro. I prezzi degli immobili a Firenze, come è facile immaginare, variano dipendentemente dalla zona in cui si intende affittare l'immobile. Gli appartamenti in centro, ad esempio, sono più costosi rispetto a quelli nelle zone periferiche. A tale riguardo, le agenzie immobiliari sono in grado di fornire tutti i dettagli necessari e di chiarire ogni aspetto di una eventuale locazione.

Sconto affitto: le nuove frontiere dell'acquisto degli immobili 

Sono molti gli italiani che preferiscono affittare un immobile piuttosto che acquistarlo a causa della difficoltà di ottenere un mutuo da parte degli istituti di credito. I mutui sono sempre più inaccessibili e, tra le altre cose, sono molto più costose rispetto alla media europea. Cosa fare, dunque? Se l'idea di affittare un immobile non è di vostro gradimento ed avete intenzione di procedere con un acquisto ma non avete né liquidità e né, tanto meno, la possibilità di accedere ad un mutuo, l'alternativa che vi rimane è quella di optare per una delle varie alternative innovative e decisamente ideali per ogni genere di portafogli attualmente presenti sul mercato. In buona sostanza, si tratta di formule a metà strada tra l'affitto e la compravendita. Rent to buy, buy to rent e help to buy: proprio queste sono le formule più comuni che stanno consentendo a moltissimi italiani di acquistare immobili senza dover chiedere un mutuo. Nel primo caso, si ha a che fare con un vero e proprio affitto che, però, si concluderà con l'acquisto dell'immobile. In pratica, colui che decide di affittare l'immobile, dopo aver versato tutti i canoni di locazione necessari per raggiungere la somma stabilita dal proprietario per la vendita dell'immobile, potrà entrarne in possesso. Questa formula è particolarmente vantaggiosa sia per l'affittuario che il proprietario dell'immobile. Entrambi, infatti, sono garantiti. Il proprietario dell'immobile avrà la possibilità di rientrare in possesso dello stesso nel caso in cui non gli venga corrisposto il canone. Colui che decide di affittare l'immobile per poi comprarlo, invece, avrà la possibilità di effettuare l'acquisto senza doversi rivolgere ad un istituto bancario. Nel secondo caso, invece, si presenta la situazione opposta. All'inizio, infatti, viene stipulato un vero e proprio contratto di compravendita al quale segue il versamento di un canone molto simile a quello di locazione al proprietario dell'immobile. Come è facile intuire, il proprietario dell'immobile ha la possibilità di rientrare in possesso dello stesso nel caso in cui non gli vengano corrisposti i canoni pattuiti. Entrambe queste soluzioni vedono protagonisti solo ed esclusivamente il proprietario e l'affittuario e, dunque, sono a dir poco accessibili proprio da tutti. Nel terzo caso, invece, entrano in gioco anche istituti di credito. A colui che intende acquistare l'immobile, infatti, spetta il compito di versare una somma, considerata a tutti gli effetti un anticipo, necessaria per effettuare la compravendita. Solo dopo aver sottoscritto il contratto di compravendita potrà, poi, rivolgersi ad un istituto bancario per richiedere un mutuo al fine di saldare la cifra rimanente. La banca, da quel momento in poi, avrà la possibilità di mettere un'ipoteca sull'immobile stesso al fine di avere una garanzia. È chiaro, a questo punto, che tutte e tre le formule elencate in precedenza servono per consentire al mercato immobiliare di ripartire in tempi rapidi. La liquidità è il problema più grande che devono affrontare tutti coloro che intendono acquistare un immobile. In questo modo, si ha la possibilità di acquistare un immobile senza disporre di ingenti somme al momento della compravendita. Due opzioni degne di nota sono anche la rendita vitalizia e la vendita della nuda proprietà. Nel caso della rendita vitalizia si ha a che fare con una vendita in cambio del pagamento di una somma stabilita da versare da parte dell'acquirete fino a che il venditore è in vita. Nel secondo caso, invece, si ha a che fare con la vendita, appunto, solo della nuda proprietà. Tale opzione viene preferita dagli anziani che hanno necessità di liquidità ma che non possono lasciare il proprio immobile. 

Interventi per sostenere le compravendite 

Nonostante i numerosi interventi effettuati a favore delle soluzioni alternative alla richiesta di mutui, il governo, nell'ultimo periodo, ha lavorato per creare le condizioni tali per agevolare la richiesta di mutui. Le misure messe a punto dal governo sono tutte tese a sostenere ed a rilanciare il mercato immobiliare. I bonus previsti e le agevolazioni fiscali sono davvero tantissimi e tutti molto interessanti. Negli ultimi mesi, per tale ragione, è stato registrato un incremento dei mutui accordati dagli istituti bancari. Tale dato sta significare che le banche stanno accordando molti più mutui rispetto al passato. A tale proposito, è particolarmente necessario fare una riflessione in merito alle tipologie di mutui che vengono richiesti. In linea generale, i mutui richiesti sono destinati alle cosiddette prime case. Sono, infatti, pochissimi coloro che decidono di richiedere un mutuo per acquistare una seconda casa. I numeri in merito ai mutui richiesti parlano chiaro: a richiedere un mutuo sono, per la maggior parte, individui che appartengono alla fascia di età che va dai 36 ai 45 anni. Nella maggior parte dei casi, i mutui richiesti sono ventennali. Di seguito, troviamo i mutui trentennali, i mutui quarantennali e, in seguito, i mutui quindicinali ed i mutui decennali. Tenendo conto dei criteri geografici, è interessante fare presente che la maggior parte dei mutui vengono richiesti al nord Italia o al centro. Fanalini di coda sono, ancora una volta, il sud Italia e le isole. In merito all'acquisto di prime case, è opportuno fare presente che le agevolazioni fiscali sono davvero molto importanti. Avete intenzione di acquistare la vostra prima casa nel comune di Firenze? Allora, vi interesserà sapere che, in questo caso, potrete godere di un'aliquota l'imposta di registro decisamente ridotta. A meno che non si abbia a che fare con casi particolari, l'imposta di registro si aggirerà intorno al 2%. In caso contrario, l'aliquota sarebbe al 9%. Anche l'IVA è nettamente ridotta. Dal 10%, infatti, arriva al 4%. Per quanto riguarda, infine, l'imposta cosiddetta ipotecaria e l'imposta cosiddetta catastale, invece, si ha a che fare con una quota fissa che ammonta a 168 euro. In caso contrario, si dovrebbe fare fronte ad un'aliquota variabile. Ma cosa succede se si è già in possesso di un immobile? Se, al momento dell'acquisto di un secondo immobile, si dichiara di voler vendere il precedente immobile entro i 12 mesi successivi, si ha comunque diritto di godere dell'agevolazione sulla prima casa. In merito alle agevolazioni sulla prima casa, è interessante tenere conto del fatto che esse sono legate al luogo di residenza del richiedente. Per poter godere dell'agevolazione in questione, infatti, bisogna dimostrare di essere residenti nel luogo in cui è sito l'appartamento da acquistare o acquistato. 

Tasse sugli immobili: quanto devono pagare i proprietari e gli affittuari 

Acquistare un immobile comporta anche il pagamento di alcune tasse. Nell'eventualità in cui, invece, si dovesse optare per la locazione, tali tasse dovranno essere erogate in misura minore. Ma vediamo di fare chiarezza. La tassa più conosciuta è, senza alcun dubbio, la TASI. Con la legge di stabilità del 2016 è stato stabilito che tale tassa non deve essere corrisposta da tutti coloro che sono in possesso della cosiddetta prima casa. In merito, è necessario fare presente che, nel caso in cui due individui appartenenti al medesimo nucleo familiare siano in possesso di due diversi immobili nello stesso comune, a giovare di tale agevolazione sarà solo ed esclusivamente un immobile. Nell'eventualità in cui, invece, i due immobili si trovino in due comuni differenti, entrambi avranno diritto a giovare dell'agevolazione in questione. Quando si parla di prima casa è fondamentale tenere conto del fatto che sono esclusi gli immobili che rientrano nella categoria lusso. Gli immobili di lusso, infatti, sono soggetti sia al pagamento dell'IMU che al pagamento della TASI. In questo caso, però, è utile tenere conto del fatto che i proprietari hanno la possibilità di usufruire di un bonus di 200 euro e di un'aliquota davvero molto bassa (4 per mille). Cosa dire, poi, degli affittuari? Tutti coloro che decidono di affittare un immobile non devono pagare la TASI. Il vantaggio per l'affittuario è evidente e, tra l'altro, la quota che non viene versata non è a carico del proprietario dell'immobile. In questo caso, quindi, affittare un immobile risulta essere conveniente. Il medesimo discorso non vale, invece, per coloro che utilizzano l'immobile affittato non come prima casa. Anche in questo caso, ad avere molta importanza è la destinazione d'uso dell'immobile affittato. Gli studenti fuori sede o i lavoratori che hanno necessità di affittare un appartamento in cui, però, non prendono la residenza, non hanno la possibilità di godere dell'agevolazione in questione. Nella legge di stabilità varata quest'anno dal governo sono contenute misure interessanti anche per quanto riguarda il cosiddetto canone concordato. Gli immobili locati con un contratto a canone concordato possono godere di un'aliquota IMU ridotta del 25%. La riduzione dell'aliquota in questione può arrivare addirittura al 50% nel caso del comodato d'uso. Quando si parla di comodato d'uso si fa esplicito riferimento, ad esempio, agli immobili dei genitori utilizzati dai figli senza dover corrispondere alcunché. Come è facile intuire, affittare un immobile costa molto di meno che comprarla anche in termini di spese annuali. Le tassazioni per gli immobili locati sono decisamente minori rispetto a quelle per gli immobili di proprietà. Coloro che hanno la possibilità di investire del denaro, di sicuro, non dovranno perdere l'occasione di acquistare un immobile nel centro di Firenze per poi affittarlo. La redditività di un simile investimento è a dir poco certa oltre che rapida. I costi degli immobili negli ultimi tempi sono diminuiti mentre i canoni di affitto sono aumentati e, quindi, il guadagno è a dir poco evidente. Tenendo conto, poi,l che dal 2018 in poi gli immobili torneranno ad aumentare di valore, sembra essere proprio questo il periodo più adatto per effettuare un simile investimento. 

Affitti estivi e affitti brevi

Firenze è la città ideale sia per trascorrere un lungo periodo che una vacanza. Gli immobili a disposizione per affitti estivi e, più in generale, per affitti brevi sono davvero molti. Le soluzioni a disposizione sono svariate e le agenzie immobiliari che operano su Firenze sono sempre a disposizione per fornire ogni genere di informazione. Nel caso degli affitti estivi o degli affitti brevi la raccomandazione a rivolgersi alle agenzie autorizzate è ancora più forte. Non è raro, infatti, avere a che fare con richieste esose e del tutto fuori mercato. La tentazione di guadagnare ad ogni costo sul proprio immobile è davvero moltissima e, per questo motivo, rivolgersi alle agenzie autorizzate appare come la soluzione più sicura. Proprio le agenzie, infatti, rispettano le quote di mercato e hanno l'obbligo di essere trasparenti nei confronti dei propri clienti. Un'alternativa da prendere in considerazione da parte di tutti coloro che sono in possesso di un immobile a Firenze è la conversione in ricettivo. Il cambio di destinazione d'uso e la conversione in strutture ricettive è molto semplice e particolarmente redditizio. Firenze è una delle città più visitate del mondo e la richiesta di stanze in cui pernottare o di immobili in cui trascorrere il proprio soggiorno è sempre in aumento. Per questo motivo, la conversione rappresenta la nuova frontiera degli investimenti nel capoluogo fiorentino. 

Affitti: i numeri

I dati in merito ai contratti di affitto stipulati negli ultimi anni non lasciano alcun dubbio: gli italiani preferiscono affittare gli immobili. I contratti di affitto stipulati sono stati un milione e mezzo a fronte di sole 400.000 compravendite. Le cause che spingono gli italiani ad affittare piuttosto che a comprare sono state ampiamente approfondite poco sopra e, pertanto, non è necessario elencarle nuovamente. Un aspetto utile in merito al quale riflettere riguarda, invece, il fatto che gli affitti sono molto sicuri e offrono la possibilità di godere di bellissimi immobili pur non essendone i proprietari. Gli affittuari, poi, sono decisamente tutelati. I contratti di affitto possono essere di natura transitoria o a canone libero. Quando si ha a che fare con un contratto di natura transitoria si sta parlando di un contratto che non può superare i 18 mesi. Al momento della stipula del suddetto contratto è necessario specificare le cause della transitorietà dello stesso. L'affitturario o il proprietario dell'immobile, pertanto, dovranno provvedere a specificare le cause che hanno portato ad affittare un immobile in via transitoria. Il contratto di affitto a canone libero, invece, corrisponde alla formula cosiddetta 4+4. In pratica, viene sottoscritto un contratto di affitto della durata di 4 anni rinnovabili per altri 4 anni. In questo caso, il proprietario dell'immobile ha la possibilità di non rinnovare il contratto per i successivi 4 anni a patto che si preoccupi di darne notizia all'affittuario nei tempi stabiliti dalla legge. I contratti di locazione, poi, possono essere a canone concordato e, in questo caso, la loro durata è di 3 anni più due. In somma, le alternative a disposizione dei proprietari degli immobili che hanno intenzione di affittare sono davvero moltissime e fanno al caso proprio di tutti. La tipologia di contratto più utilizzata in assoluto è quella libera che, però, fa al caso principalmente di chi ha intenzione di utilizzare l'immobile come prima casa. 8 anni, infatti, sono un periodo molto lungo e, dunque, il contratto a canone libero è consigliato solo a chi ha necessità di prendere la residenza nell'immobile in questione. Il contratto transitorio, al contrario, è consigliato a coloro che devono recarsi nel capoluogo fiorentino per un tempo ridotto e, soprattutto, per un motivo ben preciso. Se, ad esempio, si ha necessità di vivere per qualche mese a Firenze per motivi di lavoro il contratto di natura transitoria è l'ideale poiché non vincola in alcun modo né l'affittuario e né, tanto meno, il proprietario che in tempi brevi può rientrare in possesso del bene. Una cosa importante di cui tenere conto riguarda il fatto che in caso di rinnovo il contratto di natura transitoria potrebbe trasformarsi automaticament6e in un contratto a canone libero tradizionale. Tale clausola è necessaria per evitare che i proprietari degli immobili utilizzino il contratto transitorio per semplice comodità ed obblighino gli inquilini che non hanno alcuna necessità di stipulare un contratto transitorio a rinnovarlo in maniera perpetua. Anche in questo caso, le agenzie immobiliari giocano un ruolo chiave. Proprio agli agenti immobiliari, infatti, spetta il compito di vigilare sui contratti di locazione e di consigliare al meglio le parti. Nella giungla del mercato degli affitti il parere di esperti del settore e di professionisti è decisamente fondamentale per evitare di dover fare i conti già nel medio periodo con difficoltà di vario genere. 

In sintesi, affittare un immobile a Firenze è molto semplice a patto che ci si rivolga alle agenzie autorizzate. Considerata una delle città più belle del mondo, Firenze è la città ideale in cui vivere, trascorrere un soggiorno breve o lungo e, addirittura, investire i propri risparmi. Il settore immobiliare a Firenze è molto remunerativo e l'offerta è davvero ampia. Immobili di grandi o piccole dimensioni, modeste o di prestigio, per famiglie o per turisti: sono queste solo alcune della alternative offerte dalla bellissima Firenze. Chi ha necessità di affittare un appartamento, quindi, non farà alcuna difficoltà a trovare l'immobile più adatto alle proprie esigenze.



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