Warning: implode(): Invalid arguments passed in /www/newii/italianaimmobiliare.it/blog_article.php on line 20 MERCATO IMMOBILIARE: QUALI PROSPETTIVE PER IL FUTURO?

MERCATO IMMOBILIARE: QUALI PROSPETTIVE PER IL FUTURO?

Se prima era l'offerta a trainare la domanda, ora saranno gli effettivi bisogni a muovere il settore immobiliare, con un compratore selettivo che cercherà sempre più prodotti di qualità.

Il motore della ripresa, già in marcia, anche se lontana dai numeri del passato, sarà la riqualificazione dell'esistente, dove si concentrano il 40% degli investimenti sulla casa. A tracciare il panorama del settore che verrà, è stata Nomisma (nota società di analisi economiche) che ha presentato le stime sulle transazioni immobiliari per il prossimo biennio.

Il mercato edilizio ed immobiliare, è sicuramente quello che ha sentito maggiormente gli effetti della crisi, anche se, ora, ci dobbiamo aspettare una progressivva, anche se non velocissima, risalita delle compravendite; per l'anno appena iniziato, la società bolognese stima un aumento di circa il 17% rispetto al 2014. Numeri che fanno ben sperare, pur se lontani da quelli del passato; ci troviamo, infatti, davanti ad un mercato profondamente diverso da quello degli anni d'oro, dove le dinamiche di potere tra compratore ed acquirente sono sbilanciate a favore del secondo.

Alla luce di questi nuovi scenari, il mercato immobiliare ed edilizio non sarà, quindi, più lo stesso. Si è chiusa, infatti, la fase in cui l'offerta ha guidato la domanda e l'enfasi era concentrata sulla produzione; ora se n'è aperta una in cui è la domanda a guidare l'offerta e sarà principalmente incentrata sul soddisfacimento dei bisogni. In Italia, oltre il 55% degli immobili è stato costruito prima del 1971 e richiede, pertanto, seri interventi di riqualificazione, mentre un quarto, risalente al ventennio tra il 1972 ed il '91, necessita almeno d'investimenti per l'efficientamento energetico (non a caso, solo il 15% degli edifici rientra nelle classi energetiche più efficienti).

Molto importanti sono, dunque, le misure di agevolazione fiscale messe in atto dal governo e prorogate a tutto il 2015; a testimonianza di ciò, basta pensare che la quota degli investimenti veicolati dal bonus, è passata da poco più del 10% del 2008, ad oltre il 40% del 2013 (dei quasi 20 miliardi di euro di investimenti fatti nell'ultimo anno, ben tre quarti hanno riguardato il recupero edilizio ed un quarto la riqualificazione energetica). In definitiva, quindi, vi sono chiari segnali di ripresa del mercato immobiliare che, anche nella splendida città di Firenze, ci auguriamo possa ritornare agli "antichi" fasti.