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LUCE E GAS: RIBASSI IN VISTA

 Da domani, primo aprile, si spenderà meno per le bollette di luce e gas. L'ente preposto ha fatto, infatti, sapere che le tariffe della luce caleranno dell'1,1% e quelle del gas del 4%, per un risparmio totale di circa 75,00 euro l'anno a famiglia.

Nel dettaglio, per quanto riguarda l'elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nel periodo luglio 2014-giugno 2015, sarà di 510,00 euro con un calo dell'1,2% rispetto all'anno precedente (corrispondente ad un risparmio di circa 6,00 euro).

Per quanto riguarda, invece, il gas, la spesa della famiglia-tipo, per lo stesso periodo(comprensiva quindi anche dei consumi invernali) sarà di 1135,00 euro, con una riduzione del 5,7%, corrispondente ad un significativo risparmio di circa 70,00 euro.

La riduzione della bolletta dell'energia elettrica, è diretta conseguenza del calo dei costi per l'acquisto della materia prima nei mercati all'ingrosso, in parte controbilanciata dall'applicazione di alcuni provvedimenti sugli incentivi alle fonti rinnovabili e sugli oneri per lo smaltimento degli impianti nucleari; la riduzione della bolletta del gas, invece, dipende essenzialmente dalle aspettative sui prezzi all'ingrosso in Italia ed Europa, che scendono fisiologicamente con la stagione più calda.

COME DETRARRE DALLE TASSE LA PROVVIGIONE PAGATA ALL'AGENZIA IMMOBILIARE

Le detrazioni fiscali Irpef sulla casa, comprendono anche le provvigioni pagate alle agenzie immobiliari. Vediamo come ed in quale percentuale, è possibile detrarre le spese sostenute per l'intermediazione immobiliare dal 730 o dal modello Unico.

I compensi pagati a soggetti d'intermediazione immobiliare per l'acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale sono detraibili nella misura del 19% su un importo massimo di 1000,00 euro; va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà. Il beneficio, pertanto, può essere attribuito al proprietario dell'immobile, in percentuale, qualora la fattura risulti intestata almeno ad uno dei proprietari dello stesso.

Queste le ipotesi da prendersi in considerazione:

1) fattura intestata ad un solo proprietario, ma immobile in comproprietà; alfine di consentire la detrazione pro-quota anche al comproprietario che non è indicato nella fattura, sarà necessario integrare il documento annotandovi i dati di quest'ultimo.

2) immobile intestato ad un solo proprietario, ma fattura cointestata al proprietario e ad un'altra persona; con lo scopo di consentire la detrazione dell'intero importo all'unico proprietario, sarà necessario integrare la fattura, annotando che l'onere per l'intermediazione è stato sostenuto interamente da quest'ultimo.

3) fattura intestata esclusivamente ad una persona che non sia proprietaria dell'immobile; le spese per l'intermediazione non potranno essere detratte neanche dal proprietario.

PER LA VENDITA DI IMMOBILI SOTTO I 100,000 EURO, ORA BASTA L'AVVOCATO

Niente più notaio per la vendita di immobili fino ad un valore di 100.000 euro.

L'atto di compravendita relativo a beni non abitativi-quindi box auto, uffici, cantine e soffitte-potrà essere redatto pure da un avvocato, a patto che l'immobile in questione non superi l'importo stabilito dal Disegno di Legge sulla concorrenza.

In pratica, secondo quanto stabilito da questo nuovo Ddl, viene tolta l'esclusiva ai notai per gli atti di compravendita e di donazione di immobili non abitativi che abbiano un valore catastale sotto i 100.000 euro.

Gli avvocati, per tutelare l'acquirente, saranno tenuti agli stessi obblighi dei notai e dovranno munirsi di polizza assicurativa, pari almeno al valore del bene dichiarato nell'atto.

Gli stessi avvocati dovranno richiedere la registrazione dell'atto, presentare le note di trascrizione e d'iscrizione, oltre alle domande di annotazione e di voltura catastale; in più, dovranno anche liquidare i pagamenti delle relative imposte. Per le sopracitate categorie di immobili, la proprietà potrà essere trasferita anche con una semplice scrittura privata che diventa titolo sufficiente per la trascrizione.

Di contro, i notai si vedranno allargare il proprio bacino d'utenza e potranno operare non più solo nel territorio del distretto della Corte d'Appello, ma in tutta la regione in cui ha sede l'ufficio notarile.

MEGLIO UNA CASA NUOVA O USATA? UN DUBBIO NON FACILE DA RISOLVERE

Chi decide di comprare un immobile, sovente si trova di fronte ad un dilemma: meglio acquistare una casa nuova o già abitata nel tempo? Se, nella prima ipotesi, si eliminano almeno per un po' le problematiche legate all'usura, quasi sempre il prezzo da pagare è più alto.

Nel secondo caso, invece, si può arrivare ad ottenere un prezzo più vantaggioso che però è molto spesso controbilanciato da necessari interventi di ristrutturazione. La discesa dei prezzi che ha condizionato il mercato italiano, ha riguardato principalmente il segmento dell'usato; è indubbio che sulle abitazioni di seconda mano, si possono spuntare dei ribassi di prezzo importanti e fare, quindi, degli acquisti almeno in apparenza molto convenienti.

Un punto a favore di questa tipologia d'immobili, è, peraltro, la nuova tassazione sulla compravendita. Non bisogna, però, dimenticare che quando si acquista un immobile usato, bisogna prevedere, come detto all'inizio, degli interventi che naturalmente vanno ad incidere sul prezzo finale dell'abitazione. Sebbene sia ormai difficile trovare veri e propri affari, come nel caso d'immobili di seconda mano, anche sul nuovo, i prezzi sono in calo e potrebbero, dunque, aprirsi buone occasioni d'acquisto.

Ma andiamo ad osservare più attentamente i dati relativi al comparto immobiliare nell'anno appena trascorso. Oltre l'85% delle compravendite ha riguardato le abitazioni usate ed il 14% le ipologie di nuova costruzione. Nelle grandi città, il rapporto è addirittura di 95,3% contro il 4,1%; nei capoluoghi di provincia, la percentuale relativa alle case usate scende al 90,8%, col nuovo che sale al 9,2%.

Infine, nelle aree limitrofe alle grandi città, la percentuale degli scambi che hanno per oggetto un immobile nuovo è ancora più alta(16,5%)e l'usato cala all'83,5%. Le nuove abitazioni sono maggiormente scambiate nell'hinterland, dove negli anni del boom immobiliare sono stati fatti molti interventi di nuova costruzione che, all'epoca, erano acquistati perchè decisamente meno costosi rispetto ai prezzi delle grandi città; in questo momento storico, viceversa, i potenziali acquirenti preferiscono le abitazioni usate, ma in buono stato, poichè temono d'iniziare i lavori di ristrutturazione.

D'altro canto, le agevolazioni fiscali rendono più concorrenziali gli immobili da ristrutturare, solamente se il prezzo è particolarmente vantaggioso. Una maggiore attenzione verso le nuove costruzioni e l'efficienza energetica degli immobili, si registra da parte di chi acquista casa in località turistiche ed anche dai tanti compratori stranieri che, com'è risaputo, guardano con molta attenzione al nostro Paese. Per fugare ogni amletico dubbio, comunque, basta visionare il sito di Italiana Immobiliare, dove troverete migliaia d'immobili usati e nuovi per tutte le Vs. esigenze.

LA CASA: IL GRANDE AMORE DEGLI ITALIANI

Orami è risaputo, nonostante il periodo di crisi, la casa continua ad essere il bene maggiormente ambito dalle famiglie italiane. In effetti, circa il 77% dei nostri connazionali risiede in un'abitazione di proprietà.

Secondo un attento rapporto sugli "Immobili in Italia" stilato dall'Agenzia delle Entrate e dal Ministero Economia e Finanze, nel nostro Paestre famiglie su quattro abitano una casa di proprietà, con un chiaro picco al sud (circa l'82%) ed un dato in linea con la media nazionale al nord (74,5%); un po' meno immobili di proprietà si registrano, invece, nelle regioni del centro (72,8%).

Nel 2012, per comprare un'abitazione erano necessari, in media, 181mila euro (1560 euro al metro quadro) circa il 2% in meno rispetto al 2011. Se, invece di una casa, si voleva acquistare un box, la spesa scendeva a poco più di 20mila euro, 5400 euro per cantine o soffitte. La dimensione media delle abitazioni è di 116 metri quadri; le case più grandi sono in Umbria (133m2), quelle di dimensioni più ridotte in Val D'Aosta (93m2).

A Roma, il valore medio di un'abitazione è poco più di 380 mila euro (fino agli oltre 800 mila nelle zone di maggior pregio). A Milano, è di quasi 250mila euro (oltre 700mila nel centro storico) ed a Napoli di circa 300mila.